PRODUZIONE IMPIANTI DI PIROGASSIFICAZIONE

Produzione di impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse su licenza Fenergia srl

I vantaggi

Produzione di gas, energia elettrica e calore

La tecnologia

Impianto di pirogassificazine a più stadi

Materiali trattati

Combustibili solidi di origine vegetale ed artificiale

Comim srl ha concluso con la società Fenergia srl un accordo per la produzione e la commercializzazione su licenza di impianti basati sulla tecnologia sviluppata da quest’ ultima per la conversione di combustibili solidi alternativi (sottoprodotti agricoli e rifiuti ad alto potere calorifico) in un gas combustibile da utilizzare in motori per la produzione di energia elettrica, o direttamente in utenze industriali per la produzione di vapore od il riscaldamento di forni.

I vantaggi

Il vantaggio della conversione in gas (gassificazione) rispetto alla combustione diretta è sia ambientale che economico: le emissioni sono sempre inferiori rispetto a quelle derivate da impianti a combustione diretta (in particolare per polveri, PCDD e IPA), ed il rendimento finale, nel caso di produzione di energia elettrica, è sostanzialmente maggiore di quello ottenibile con i comuni cicli a vapore.

La tecnologia

Spesso sia la pirolisi che la gassificazione vengono attuate insieme nella stessa apparecchiatura, detta nel complesso gassificatore. La tecnologia sviluppata da Fenergia srl, al contrario, si basa su una gassificazione a due stadi in grado di evitare i problemi comuni delle altre macchine, ovvero la presenza di catrami nel gas e la necessità di un materiale alimentato di qualità tanto elevata quanto costante.

Il primo stadio è costituito da un reattore brevettato riscaldato in modo indiretto, dove avviene la pirolisi del materiale in totale assenza di aria. Il calore richiesto viene fornito da speciali bruciatori alimentati direttamente dal syngas prodotto. Nel secondo stadio invece la temperatura viene innalzata ad oltre 1000 °C mediante aggiunta di aria trasformando tutti i composti organici volatili in gas semplici (CO, CO2, H2, CH4, H4O).

Il gas ottenuto nel gassificatore viene raffreddato mediante opportuni scambiatori, filtrato e poi inviato agli utilizzi finali. Il gas ottenuto è composto soltanto da CO, CO2, H2, CH4, H2O ed azoto, con un tenore di catrami <10 mg/m3 ed un tenore di polveri < 5 g/m3. Può essere quindi utilizzato sia in motori a combustione interna per la produzione di energia elettrica e calore, sia come combustibile per l’alimentazione di bruciatori industrialiLa tecnologia di gassificazione proposta da Fenergia srl era in realtà inizialmente stata sviluppata per rifiuti, in particolare per quelli industriali non pericolosi con un potere calorifico medio-alto. Le macchine dedicate a questi materiali sono in grado, con limitati aggiustamenti, di trattare praticamente qualunque solido combustibile, sia di origine vegetale (sanse di oliva, vinacce, cruscami, noccioli e gusci di frutta) sia artificiale (rifiuti e scarti vari), garantendo però un rendimento del processo inferiore rispetto a quelle dedicate alle biomasse legnose. In quest’ultimo caso devono essere perseguiti due obiettivi: capacità di trattare anche materiali molto scadenti (reali sottoprodotti) con elevato contenuto di fini e massima efficienza del processo, per minimizzare sia gli scarti che il consumo di materiale.

Materiali trattati

La tecnologia di gassificazione proposta da Fenergia srl era in realtà inizialmente stata sviluppata per rifiuti, in particolare per quelli industriali non pericolosi con un potere calorifico medio-alto. Le macchine dedicate a questi materiali sono in grado, con limitati aggiustamenti, di trattare praticamente qualunque solido combustibile, sia di origine vegetale (sanse di oliva, vinacce, cruscami, noccioli e gusci di frutta) sia artificiale (rifiuti e scarti vari), garantendo però un rendimento del processo inferiore rispetto a quelle dedicate alle biomasse legnose. In quest’ultimo caso devono essere perseguiti due obiettivi: capacità di trattare anche materiali molto scadenti (reali sottoprodotti) con elevato contenuto di fini e massima efficienza del processo, per minimizzare sia gli scarti che il consumo di materiale.